Allestimenti multimediali per spazi pubblici, con un solo interlocutore.

Dal 2011 lavoriamo con comuni, fondazioni e regioni su percorsi espositivi e spazi pubblici. Dove serve, l’allestimento risponde anche alle domande di chi lo visita: intelligenza artificiale per allestimenti interattivi.

Presenti sul MEPA dal 2011.

Un progetto per un ente pubblico ha una data.
E quella data non si sposta.

Affidamento, produzione, installazione, collaudo e rendicontazione sono passaggi obbligati che devono tenere insieme rigore amministrativo, qualità e tempi reali.

Per questo servono metodo, documentazione curata e una regia unica che coordini tutte le parti fino alla consegna e oltre.

Tre cose che in un progetto pubblico contano

01

La scadenza viene prima di tutto.

Pianifichiamo ogni fase a ritroso dalla data finale e gestiamo le dipendenze.

02

La responsabilità deve avere un nome

Un unico referente con potere decisionale e visibilità completa sull’avanzamento.

03

L'accessibilità va progettata e documentata.

Progettazione inclusiva, verifiche e documentazione conforme alle norme.

Non coordiniamo soltanto i fornitori.
Ci assumiamo la regia del progetto.

Cosa cambia lavorando con noi

Un referente dall'idea al collaudo.

Un unico interlocutore che segue strategie, contenuti, tecnologia, allestimenti e fornitori.

Tempi, responsabilità e budget definiti prima di partire.

Cronoprogramma, milestone e costi concordati e condivisi fin dall’inizio.

Acquisti su Mepa

Siamo presenti sul Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione dal 2011.

Documentazione tecnica pronta per l'ufficio.

Relazioni, schemi, manuali d’uso e tutta la documentazione per affidamento e collaudo.

Assistenza definita nel tempo.

Formazione, manutenzione e supporto continuativo dopo l’apertura.

Tre progetti, tre problemi diversi

Centro visite Pianpinedo

Museo della Biodiversità - Monte Baldo

Un Po di Storie - Water Museum of Venice - Rosolina

Con chi abbiamo lavorato

Comune di Erto e Casso e Parco Naturale Dolomiti Friulane. Comune di Verona. Fondazione Brescia Musei e Comune di Brescia. Comune di Sommacampagna. Comune di Castelnuovo del Garda. Comune di Cimolais. Comune di Caorle. Comune di Castello di Godego. Comune di Ferrara di Monte Baldo. Regione Marche e Regione Lazio, Padiglione Italia di Expo 2015. Urbancenter Metropolitano di Torino. Fondazione Pirelli, Triennale di Milano. Palazzo delle Esposizioni di Roma. INFN.

Avete un bando aperto o una scadenza?

Partiamo da quella. In mezz’ora capiamo se il progetto sta nei tempi e nel budget.

Come si arriva da qui a un progetto

1. La mezz'ora

Videochiamata con Barbara, non con un commerciale. Guardiamo insieme lo spazio, i contenuti che avete già, la scadenza e il budget a disposizione. Alla fine sapete se il progetto sta in piedi, e noi se possiamo farlo. Se non è per noi ve lo diciamo subito.

2. Il progetto

Se ha senso lavorare insieme, la tappa successiva è lo studio di fattibilità e la progettazione: analisi delle esigenze, dello spazio, dei tempi e del budget, e da lì cosa si fa esattamente, punto per punto, come, e con quali costi. È un lavoro vero e si paga. Se poi decidete di realizzare il progetto con noi, la progettazione viene scontata dal preventivo di esecuzione.

3. La realizzazione

Nel preventivo trovate tutti i costi, voce per voce. L'hardware potete acquistarlo voi oppure possiamo fornirlo noi: si decide a quel punto, con i numeri davanti. Contenuti, immagini, video e software li realizziamo noi. Produciamo, installiamo e lo manteniamo nel tempo.

E il budget?

Non esiste un listino, e non è una risposta evasiva. Lo stesso progetto si può realizzare in modi molto diversi, e quale sia quello giusto dipende dallo spazio, da quanti contenuti esistono già e da quanto potete investire. Per questo il budget è una delle prime cose di cui parliamo, non l'ultima: si progetta dentro la cifra che avete, invece di scoprire alla fine che non ci sta.

Se preferite non partire dalla progettazione, dalla mezz’ora esce comunque un’idea di massima: cosa si potrebbe fare e in che ordine di grandezza si sta. Senza il dettaglio di cosa installare e cosa sviluppare, che è esattamente il lavoro del punto 2.

Le domande che ci fanno sempre

Sì, dal 2011. Per gli affidamenti sotto soglia potete acquistare direttamente a catalogo.

Sì. Possiamo fornire le specifiche tecniche e un’idea realistica di tempi e costi, che è quello che serve per dimensionare un bando. La stesura degli atti resta della stazione appaltante.

Possiamo fornire le specifiche tecniche. La stesura resta della stazione appaltante.

Sì. Quando un progetto richiede competenze che stanno su più operatori lavoriamo in gruppo, e le modalità si definiscono insieme in base a cosa chiede la procedura e a chi fa cosa.

Progettiamo contenuti accessibili (sottotitoli, audiodescrizione, LIS, easy reading, supporti tattili) e li dichiariamo nel progetto.

Sì. E se la procedura pone requisiti ambientali specifici li valutiamo caso per caso, in fase di progetto, insieme al resto delle prescrizioni.

Lo facciamo noi, ed è parte del progetto, non un extra. Un allestimento che il personale non sa usare smette di funzionare al primo cambio di turno.

Relazioni tecniche, schemi, manuali d’uso e la documentazione per l’affidamento e per il collaudo, nella forma che serve all’ufficio. La stessa documentazione serve poi in rendicontazione.

Sappiamo lavorare dentro le scadenze dei bandi. La condizione è partire con il tempo che serve, e ve lo diciamo prima.