Battito d’Ali per la Memoria
Sala espositiva emozionale presso il Centro Visite di Erto e Casso
Un’installazione a manovella dove la memoria si condivide in tre
Da dove nasce
Nasce da una storia vera, raccolta a Montereale il giorno dopo il disastro del Vajont.
Il giorno dopo il disastro
Della diga del Vajont
a Montereale ci fu
Come una invasione
di piccole farfalle.
Anche vicino alla casa
della mia nonna
sul muro
ce n’erano tantissime,
e i bambini tiravano loro sassi.
Si posavano sui muri
E volavano attorno alle lampade
Lungo le strade.
Allora uscì Anita
Una vecchietta di ottanta anni
che li rimproverò:
non disturbatele, lasciatele stare!
Sono le anime di quella sfortunata gente
che è morta nel Vajont
L’installazione
Da questa storia è nata l’opera. Nel buio, delicate farfalle prendono vita. Ogni giro di manovella svela un pensiero, come un piccolo tesoro. E quando tre persone girano insieme, i pensieri si uniscono in un ricordo condiviso, che appartiene a tutti. Abbiamo dato alla memoria la forma di un gesto da fare in più di uno: ricordare non come atto solitario, ma come qualcosa che si fa insieme.
Cosa resta
Non si misura in numeri. Si misura nel gesto di chi gira la manovella accanto a un altro. È la memoria del Vajont restituita come esperienza viva, non come pannello da leggere.
CLIENTE:
- EcoMuseo Vajont: continuità di vita
- Comune di Erto e Casso
- Parco Dolomiti Friulane
LUOGO:
- Centro Visite di Erto e Casso
PERIODO:
- Dal 2025
- Progetto
- Allestimento multimediale
- Sviluppo software
